Venerdì 7 febbraio è stata una splendida giornata. Cielo azzurro, temperatura primaverile. A Costermano, comune sul lago di Garda, si è inaugurato un centro civico dedicato ad Ettore Peretti, parlamentare scomparso improvvisamente due anni fa.
Anche ai politici importanti capita di pestare una cacca. È quanto accaduto a Beppe Grillo, quando ha proposto nei giorni scorsi di togliere il voto agli anziani, perché non si interesserebbero più della politica e del futuro dei giovani.
Caro Paolo, impegni famigliari assunti precedentemente, sono al mare con i nipotini, mi impediscono di partecipare all'assemblea nazionale. Vorrei però farti avere alcuni appunti su tre temi che, probabilmente, non avranno particolare spazio nel dibattito di sabato: modello Milano, quota 100 e correnti Pd. Volando basso.
In un articolo scritto lo scorso luglio su La Prealpina per ricordare Laura Prati, indimenticata Sindaca di Cardano al Campo, uccisa per aver difeso la legalità, mi auguravo che Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega, tra le altre, all'aerospazio, si rendesse conto dei rischi che avrebbe corso l'Italia produttiva nelle dure e imminenti sfide internazionali.
Il 2 luglio 2013 Laura Prati, sindaca di Cardano al Campo, veniva aggredita a colpi di pistola da un dipendente comunale, mentre stava lavorando nel suo ufficio.
Nell’autunno di dieci anni fa, la professoressa Anna Maria Testa mi propose di incontrare i suoi studenti di Linguaggi della comunicazione all’Università Bocconi. Conoscendo i miei rapporti con la Lega, mi chiese di invitare anche un loro esponente per rendere più interessante la lezione. Si sorprese un po’ quando le dissi che sarei andato con Matteo Salvini.
Quella sera del 10 giugno quando Nando Martellini, telecronista Rai, annunciò la formazione dell’Italia che scendeva in campo contro la Jugoslavia per la finale degli Europei di calcio, il cuore mi batteva forte.
Quando Enrico Berlinguer, segretario del P.C.I., il 15 giugno 1976, nella famosa intervista al Corriere, disse che si sentiva più sicuro sotto l'ombrello della NATO, "strappando" con l'Unione Sovietica, non chiese, preventivamente, il mio parere, anche se ero segretario di sezione.
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