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In tivù diventiamo tutti svizzeri. Marantelli non é convinto: "Ricordiamoci di Cattaneo"

Operazione Lombardia: l'annessione alla Svizzera va in prima serata. E' una fiction ma i leghisti ci credono davvero: "Facciamo Varese cantone svizzero e abbiamo risolto ogni problema".

 

Torna a fare discutere, come già nel 2012, l'idea dell'annessione della Lombardia alla Svizzera. A quasi due anni di distanza, infatti, la tv svizzera RSI La 1 rilancia il tema, trasmettendo la fiction "Operazione Lombardia" di Fulvio Bernasconi, che immagina un progetto concordato ai tempi del governo Berlusconi per una cessione, da 300 miliardi di franchi, che avrebbe fatto sorgere la nuova Svizzera allargata alla Lombardia. Con dei nuovi cantoni, tra cui l'Insubria Inferiore che corrisponderebbe alle province di Varese, Como e Lecco.

Una provocazione sì, ma andata in onda nel prime time della domenica sera, nel corso del programma "Storie" e con "guest stars" del calibro di Marco Borradori, ex consigliere di Stato del Canton Ticino e, ogg,i sindaco di Lugano, che si é prestato ad interpretare sé stesso nel film.

Al termine, la precisazione sibillina: "Non tutto quello che avete visto é falso". Il Carroccio, con il segretario provinciale Matteo Bianchi e con il commissario della provincia di Varese Dario Galli, non esita a rilanciare: "Sarebbe una svolta perhé se restiamo attaccati al carrozzone romano affondiamo tutti insieme".

Il deputato varesino del PD Daniele Marantelli sceglie, invece, Carlo Cattaneo, uno degli intellettuali di riferimento dell'idea federalista, per bocciare su tutta la linea le spinte secessioniste che tornano in auge dalle nostre parti: "Cattaneo, pur essendo vissuto nell'Ottocento, era un po' più ambizioso di certi leghisti che guardano alla Svizzera. Lui, infatti, sognava gli Stati Uniti d'Europa".

Ed é proprio lì, all'Europa piuttosto che alla Conferedazione Elvetica, che dovrebbe mirare la Lombardia: "La Lombardia é uno dei quattro motori d'Europa e ha tutti i numeri per essere un player di primissimo piano, protagonista del cambiamento, non per bussare con il cappello in mano fuori dai confini; - ragiona Marantelli prendendo per un attimo sul serio l'idea della fiction della RSI - l'annessione sarebbe una prospettiva difensiva, di ripiegamento".

E rispetto alal Lega Nord che rispolvera l'indipendentismo, Marantelli é chiaro: "Dando per scontata un'accentuazione antieuropea in vista delle prossime elezioni, il centrosinistra dovrà mostrare una sua idea, diversa, di un'Europa non più schiava dell'austerità e della finanza, una scelta di quelle forze conservatrici a cui la Lega in questi anni ha dato corda. Un'Europa dei popoli che investe e rilancia il lavoro".

Non solo, anche in Parlamento le spinte secessioniste si possono disinnescare "solo imprimendo, da un lato, l'acceleratore sull'attuazione del federalismo fiscale con una riforma del Titolo V che elimini i conflitti senza lasciare che le Regioni che fanno i buchi di bilancio la facciano franca, dall'altro stoppando inaccettabili provvedimenti che permettono un clamoroso ritorno all'epoca dei condoni".

Andrea Aliverti, La Provincia, 28 gennaio 2014

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