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DC-9 Mundial al sicuro a Volandia. Alitalia ci sta pensando. Marantelli a favore

"Siamo in fase di valutazione". Sarà una questione di giorni. Forse di settimane, e poi Alitalia comunicherà ufficialmente quale sarà la collocazione finale del DC-9 Mundial, l'aereo che nel 1982 riportò in Italia la Nazionale campione del mondo, quello della storica partita a scopa persa dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini in coppia con Dino Zoff contro il commissario tecnico Enzo Bearzot e il "Barone" Causio.

 

La compagnia aerea si dice "ben contenta, dopo anni di tentativi per salvaguardare un pezzo di memoria collettiva del nostro Paese, di avere finalmente sul tavolo le proposte di tre autorevoli enti".

C'è la FIGC, che però sarebbe interessata al solo salottino della partita a carte da esporre al Museo del calcio di Coverciano, c'è la FIFA, con una offerta non meglio specificata (la collocazione prospettata potrebbe essere il World football museum di Zurigo), e infine c'è Volandia, pronto a ospitare il velivolo nella sua totalità, da mostrare in un'area dedicata all'interno del Parco e museo del volo di Case Nuove.

Da Alitalia fanno sapere che in questo momento "non c'è ancora una decisione presa" perché il management è in fase di studio. Si stanno analizzando i costi, i requisiti tecnici, gli aspetti legali e le caratteristiche di ogni singola offerta pervenuta. Perché un conto è dirsi disponibili a prendere in carico un aereo sull'onda dell'entusiasmo suscitato in questi giorni di attenzione mediatica sulla vicenda, un altro è sapere davvero cosa voglia dire spostare, rimontare e mantenere un mezzo da 50mila chilogrammi, con una lunghezza di 36 metri e un'apertura alare di 28 e mezzo.

Almeno su questo aspetto, Volandia non teme rivali, trattandosi del più importante museo aeronautico d'Italia con decine di pezzi in esposizione e altrettanti volontari che hanno lavorato per anni nelle aziende storiche della provincia con le ali. "In una settimana siamo in grado di organizzare il trasporto e di portarlo qui", dicevano l'altro giorno, senza spavalderia ma soltanto con la consapevolezza dei propri mezzi, frutto di anni di esperienza accumulata negli hangar di Agusta, Alenia, Aermacchi, Caproni, Livingston, Sea e via discorrendo.

A tifare per Volandia c'è anche Daniele Marantelli (Partito democratico), numero 10 della Nazionale dei parlamentari nonché grande appassionato di calcio. Nei giorni scorsi ha presentato un'interrogazione con risposta in commissione per chiedere "quali iniziative, per quanto di competenza, il governo intenda assumere per scongiurare la demolizione del DC-9 nonché per favorire la possibilità di preservare il velivolo, anche sulla base delle proposte fin qui avanzate in modo da custodire adeguatamente un importante simbolo di un evento collettivo che è patrimonio  del nostro Paese".

Da varesino, da appassionato di calcio e da italiano che visse l'estate magica dell'82, si augura che il DC-9 dell'Aeronautica militare (da tempo diventato proprietà dell'ex compagnia di bandiera) trovi dimora a Volandia, a oggi l'unica concreta possibilità per evitarne lo smantellamento: "E' il simbolo di una pagina molto bella di un'Italia che in quel momento ha dimostrato grande unità. Grazie alla Nazionale di calcio, naturalmente, e grazie a un presidente sanguigno e partigiano che era in grado di parlare al Paese".

da Gabriele Ceresa, La Prealpina, 9 marzo 2016

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