Pedemontana, dal PD forte presa di posizione contro le tariffe del pedaggio

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Su Pedemontana il Pd prende una posizione forte con il segretario regionale Alessandro Alfieri e l’onorevole varesino Daniele Marantelli.

 

Alfieri: «Se restassero così i pedaggi sarebbero folli. A questo si aggiunge l’incertezza sul completamento del progetto. Maroni non dice più niente di tutto questo anche se tutte le leve sono nelle sue mani.Una volta i leghisti si incatenavano ai caselli. Ora che fine hanno fatto? Il 22 in commissione incontreremo i vertici della società e a seguire i sindaci dei comuni interessati. Il 5 novembre si inaugurerà la tratta fino a Lentate sul Seveso, ma non sappiamo cosa succederà dopo. Fare pagare può avere un senso ma non così e nella totale incertezza su cosa sarà il futuro. Ascolteremo anche i comitati di “No pedaggio”».

Marantelli: «Noi con il Governo stiamo presentando una legge di stabilità di vera svolta e che sarà espansiva. I segnali della ripresa sono chiari: cala la cassa integrazione, cresce l’occupazione e siamo primi per l’export in Europa. Per accompagnare la ripresa abbiamo bisogno di strutture materiali e immateriali e la Pedemontana è tra queste. L’opera è stata finanziata per la prima volta dal governo Prodi nel ’96. Abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare a livello nazionale. Lo scorso anno nell’agosto 2014 abbiamo dato ancora una mano con la defiscalizzazione che ha fatto risparmiare milioni a Pedemontana. Ora vogliamo una operazione verità. Questa opera ha un senso se viene completata». 

«É Maroni che deve costruire la regia per definire il futuro», osservano gli esponenti del Pd. E Marantelli ricorda inoltre che «da quando esiste Cal, ogni decisione é stata presa sopra il Po, e dunque la responsabilità é regionale».