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Marantelli: "Onorificenza al valor civile per Laura"

«Laura, un esempio. Lo Stato lo riconosca con un’onorificenza al valore civile». A Roma per affrontare il “caldo” mese di luglio delle aule parlamentari e quindi impossibilitato a presenziare alla commemorazione di fronte al Municipio di Cardano al Campo a due anni da quei colpi di pistola che sconvolsero la vita di questa cittadina e che dopo venti giorni portarono alla morte della sindaca, ieri Daniele Marantelli, deputato del Pd e da sempre riferimento politico di Laura Prati prima nei Ds e poi nel Pd, ha fatto due cose.

 

La prima è stata telefonare di buon mattino a Pino Poliseno, il marito di Laura, per fargli sentire la sua vicinanza in «una data come quella di oggi che innanzitutto è una giornata particolare per la famiglia di Laura. E anche per me è impossibile cancellare il tumulto di emozioni di quella mattina, quando arrivarono notizie prima frammentarie e poi purtroppo la conferma di quel che era successo».

La seconda è stata prendere carta e penna per scrivere una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi e alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini «perché si adoperino affinché possa accelerarsi e concludersi la pratica per il riconoscimento dell’onorificenza al valor civile che il Comune di Cardano al Campo aveva mandato avanti nell’aprile dello scorso anno».

Marantelli aveva già interrogato pochi giorni prima di Natale il ministro degli interni per capire a che punto fosse l’iter, ora l’occasione è ideale per non dimenticare quel proposito. «È importante che ci sia un riconoscimento dello Stato - spiega il deputato del Pd - a maggior ragione dopo che l’autore di quella vile aggressione è stato condannato all’ergastolo. Una ricompensa al valor civile non restituirà Laura ai propri cari, ma è lo strumento in grado di riconoscere un valore simbolico a quella testimonianza. Nulla di retorico, ma è necessario per fornire un orizzonte, una luce, a chi vuole impegnarsi per la comunità come fece la sindaca». Perché la figura di Laura Prati è innanzitutto «un esempio», come ricorda Daniele Marantelli. «Una figura che ci manca»

«Il suo percorso politico, istituzionale e di vita è un esempio di buona politica. Avendone seguito tutto il percorso, posso affermarlo con cognizione di causa e senza concessioni retoriche: un esempio di passione, moralità e concretezza. Perché sapeva tradurre i suoi valori in azione». Una figura quanto mai attuale, «se pensiamo alla sua sensibilità e al suo impegno in campo culturale e solidaristico, così come sui temi della scuola e dell’integrazione sociale dei migranti»: quella di Laura è «una figura che ci manca, umanamente ma anche politicamente, in un momento in cui il grado di fiducia nelle istituzioni è a livelli da allarme rosso e in cui tra cittadini e classe politica si sta creando un fossato».

da Andrea Aliverti, La Provincia, 3 luglio 2015

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