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Dopo la richiesta di Marantelli, c'è l'amministrazione straordinaria per le imprese del gruppo Castiglioni

Casti Group sarà la nostra Parmalat: avanti con la legge Marzano. "Subito la nomina del commissario straordinario". Lo aveva chiesto Daniele Marantelli, deputato varesino del PD, che nei giorni scorsi aveva depositato un'interpellanza al ministro dello sviluppo economico Federica Guidi.

 

E proprio da lei è arrivata una risposta positiva alla richiesta del gruppo industriale guidato da Gianfranco Castiglioni di accedere alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi della legge Marzano.

Il gruppo Casti, più di mille dipendenti in tutta Italia di cui circa trecento in provincia di Varese, paga una situazione precaria precipitata dopo la "decapitazione" societaria, un mese e mezzo fa, con l'arresto del patron Gianfranco Castiglioni che è ai domiciliari insieme al figlio Davide.

Nella nostra  provincia sono in particolare la Siac di Cavaria (230 dipendenti) e il Palace Grand Hotel di Varese (una quarantina) ad avere atteso fino a venerdì la decisione di Roma.

Accertato lo stato di insolvenza, Daniele Marantelli aveva interpellato direttamente il ministro, chiedendo di "nominare il Commissario straordinario nei tempi più rapidi", anche alla luce del fatto che il Tribunale di Varese ha già accertato lo stato di insolvenza e "dato parere favorevole" alla procedura della legge Marzano.

"Il Commissario straordinario - spiega Marantelli - ai sensi della Marzano, dovrà affrontare la delicata vicenda del Gruppo Casti. Occorre compiere ogni sforzo per salvaguardare centinaia di posti di lavoro che, in una situazione di incertezza, rischierebbero di subire la comprensibile concorrenza in un momento di crisi economica". Aziende sane e "importanti" per il territorio della provincia di Varese e non solo.

La legge Marzano è la stessa che fu utilizzata per salvare Parmalat. "Ma è difficile paragonare le due vicende - ammette Angelo Re, sindacalista varesino della Fim Cisl - In quel caso la società era una, qui ci sono diverse società e diverse procedure che si intrecciano e che vanno coordinate".

Quella ai sensi della legge Prodi attivata dal tribunale di Spoleto per le società umbre e per quella di Dongo, ma anche i curatori fallimentari nominati dal tribunale di Varese per Siac spa e Casti spa.

"E' una procedura rara, visto che a detta dello stesso ministro i casi di amministrazione straordinaria speciale si contano sulle dita di una mano - aggiunge Re - Alla Siac è ora importante garantire prima di agosto il passaggio di competenze dal curatore fallimentare al commissario per non perdere la continuità".

Le organizzazioni sindacali coinvolte (Fim Cisl e Fiom Cgil per la Siac di Cavaria) hanno già chiesto dal canto loro una nuova convocazione al ministero dello Sviluppo per un aggiornamento sulla vicenda.

da A. Aliverti, La Provincia, 29 luglio 2014