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CASTI GROUP, nominati i commissari. Dopo l'interrogazione di Marantelli, il ministero accoglie la richiesta d'amministrazione straordinaria


Primo segnale positivo per le aziende di Casti Group. Dopo settimane di incertezza totale sul proseguimento delle loro attività. Ieri finalmente è stato messo un punto fermo. Il ministero dello Sviluppo Economico ha infatti accolto la richiesta di apertura della procedura di amministrazione straordinaria per molte società del gruppo.

 

cavariaSi tratta della Corimec SpA; Capida Minuterie SpA, Franz Isella Spa, Castiglioni Houses Srl, Società Grandi Hotel Srl, Siac International srl; Castiglioni Giovanni spa, Aptec srl, Sleme Srl, Gesthotels SpA e Holding Srl. Il tutto, come richiesto dagli avvocati, secondo quanto prevede la Legge Marzano.

I 1.100 dipendenti del gruppo, dunque, possono tirare un sospiro di sollievo. Saranno i commissari straordinari a guidare le aziende che, per troppi giorni, sono rimaste nell'incertezza, rischiando di mettere in pericolo la loro attività.

In provincia di Varese, in particolare, i 230 dipendenti della Siac di Cavaria e i lavoratori del comparto alberghiero potranno continuare a portare a casa lo stipendio.

«La nomina del collegio commissariale da parte del ministero dello Sviluppo Economico è una notizia molto importante - sottolinea Mirco Rota, segretario Fiom-Cgil Lombardia - visto che la situazione del gruppo è estremamente critica. Adesso finalmente, si potrà intervenire per gestire i difficilissimi problemi con cui si devono misurare queste aziende. Domani - continua Rota - avremo un primo incontro con i commissari (Simone Manfredi, Claudio Franceschini e Marco Sogaro), nel quale esporremo le nostre valutazioni e chiederemo informazioni e delucidazioni rispetto all'Isotta Fraschini e all'Ims e alla luce di questo recente provvedimento - trattandosi degli stessi commissari per la nuova procedura - porremo alcune questioni vista la delicatissima situazione produttiva e occupazionale in cui si trovano queste aziende. Essendo assai compromessa la situazione di molte aziende, quello che chiederemo ai commissari non è solo di fare bene, ma soprattutto di farlo in tempi rapidi, verificando se sussistano interessi industriali seri che possano subentrare a un'attività produttiva piuttosto compromessa».

Il primo passo, dunque, è stato compiuto nella direzione giusta.

Nei giorni scorsi, del resto, il pressing sul ministero si era intensificato su più fronti. Le incognite sul futuro delle aziende di Casti Group, erano arrivate fino ai palazzi romani.

Il deputato varesino del Pd Daniele Marantelli, aveva presentato una interrogazione al ministero per lo Sviluppo Economico, chiedendo proprio tempi molto veloci per la nomina dei commissari «Io avevo chiesto al ministero - spiega Marantelli - tempi molto rapidi per la nomina dei commissari straordinari che, ai sensi della legge Marzano, dovranno affrontare la delicata vicenda del gruppo. E mi avevano assicurato di di volere procedere in tempi brevi. Così è stato. Ora occorre compiere ogni sforzo per salvaguardare centinaia di posti di lavoro in aziende importanti. Sono imprese che funzionano, ma che non possono permettersi di continuare ad operare a lungo in una situazione di totale incertezza e mancanza di direttive. Il rischio che possano essere messe in ginocchio dai concorrenti è troppo grosso. E non possiamo permettere che, anche qui da noi in provincia, dove viviamo una situazione occupazionale già di per sè molto complicata, si perdano ulteriori posti di lavoro».


da Emanuela Spagna, La Prealpina, 29 luglio 2014